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mercoledì 22 febbraio 2012

Diane Warren

Tutto parte da qui, "I Don't Want to Miss a Thing" degli Aerosmith, per motivi sentimentali, visto che da oggi in poi questa canzone per me avrà un significato molto speciale... il testo è il più dolce che abbia mai sentito, unito alla voce di Steven Tyler, leader degli Aerosmith appunto, uno dei gruppi che preferisco in assoluto.

"I could stay awake just to hear you breathing
Watch your smile when you are sleeping
While you're far away and dreaming
I could spend my life in this sweet surrender
I could stay lost in this moment forever
Every moment spent with you is a moment I treasure..."


Curiosa come al solito, ho scoperto che questa canzone non è stata scritta dagli Aerosmith, ma da Diane Warren, che per loro ha scritto anche "Devil 's Got a New Disguise".
Scopriamo insieme chi è, devo ammettere di aver sentito il suo nome in diverse occasioni, ma mai avrei pensato che fosse così importante!

Diane Warren è un'autrice e compositrice americana, nata nel 1956 a Van Nuys, un distretto della città di Los Angeles, California, negli USA. Il suo soprannome è Queen of the Ballads, potete dunque già immaginare la portata della sua fama. Le sue canzoni sono quasi tutte molto romantiche, e pensare che lei non è sposata e pare abbia dichiarato di non essersi mai innamorata.
Il suo primo successo è stato "Solitaire", interpretato da Laura Branigan, scritto nel 1983. Eccolo qui.


Il brano più gettonato che ha scritto resta "If I Could Turn Back Time", cantato da Cher. Bellissima canzone,    del 1989.


I brani che Dianne Warren ha scritto sono innumerevoli e molti sono famosissimi.
In un periodo, sette delle sue canzoni occupavano le classifiche statunitensi contemporaneamente e sembra che le sue canzoni compaiano in circa settanta film!

A voi un piccolo elenco dei pezzi che la Queen of Ballads ha scritto, con l'interprete tra parentesi, oltre a quelle già citate qui sopra.

"Because You Loved Me" (Celine Dion)
"Bed of Nails" scritta con Alice Cooper e Desmond Child (Alice Cooper)
"Blue Eyes Blue" (Eric Clapton, presente nel film "Se scappi ti sposo")
"But I Do Love You" e "Can't Fight the Moonlight" (LeAnn Rimes, nel film "Le ragazze del Coyote Ugly")
"Christmas Through Your Eyes" scritta con Gloria Estefan (Gloria Estefan)
"Nothing Can Keep Me from You" (Kiss)
"Se te ne vai così" (Alexia, sì , proprio la nostrana!)
"Through the Storm" (Aretha Franklin e Elton John)
"Treat Me Right (I'm Yours for Life)" (Joss Stone)
"When the Night Comes" (Joe Cocker)
"Numb" (Pet Shop Boys)

... e tantissime altre, elencarle sarebbe lunghissimo! Ha scritto più di un brano per Patti LaBelle, Whitney Houston, Taylor Dayne, Lionel Richie, Meat Loaf, Faith Hill, Ricky Martin, Christina Aguilera, Dionne Warwick e molti altri artisti famosi e meno famosi, almeno qui in Italia.

Ha scritto anche queste canzoni, che adoro!

"How Can We Be Lovers" e "Time, Love and Tenderness" (Michael Bolton)
"Un-break My Heart" (Toni Braxton)
"Could I Have This Kiss Forever (Whitney Houston ed Enrique Iglesias)

E proprio con i video di questi pezzi vi saluto, alla prossima! 





mercoledì 25 gennaio 2012

Ana Johnsson

Certe volte succede che mi dimentico completamente di artisti che ho ascoltato in passato, soprattutto se li considero fenomeni del momento o legati a pubblicità o film, come in questo caso. Poi vedo uno spot televisivo, che pubblicizza una serie tv e sento che ha in sfondo una canzone... subito penso di averla già sentita, il mio cervellino si attiva e realizzo che non solo ho ascoltato quel pezzo, ma l'ho consumato e cantato a squarciagola!
Si tratta di "We Are" di Ana Johnsson.
E chi è questa cantante? 
Dunque, sconosciuta ai più, è balzata sotto i riflettori proprio con quella canzone, che fa parte della colonna sonora del film Spiderman 2.

"What about the world today
what about the place that we call home
we've never been so many
and we've never been so alone" 


Ecco la copertina del singolo.


La voce di Ana è fresca, pungente, rock, insomma, mi piace molto. Lei è una bella ragazza, come si vede dalla foto, classe 1977, svedese, nata a Göteborg. Studia design e multimedia, ma la sua passione resta la musica. E' una brava cantautrice e si esibisce spesso in giro per i locali con il suo gruppo che si chiama @groove.
La sua occasione arriva partecipando al programma televisivo Popstars, che vince alla fine degli anni novanta. In seguito a questa vittoria, insieme ad altri quattro artisti, forma il gruppo Excellence che scala le classifiche svedesi e porta a termine un tour che registra il tutto esaurito in ogni tappa.
La Johnsson però non si ritrova più nel genere del gruppo e decide di intraprendere la carriera solista.
Nel'autunno del 2003 pubblica il singolo "The Way I Am" che diventa un successo radiofonico sia in Svezia che in Germania. Dopo poco tempo esce il suo primo album da solista "Cuz I Can", inizialmente solo per il mercato svedese.
La storia narra che durante una crociera abbia incontrato il capo della Columbia Tristar... ma guarda un po' che coincidenza... Lui le chiede di contribuire alla colonna sonora di Spiderman 2 et voilà, ecco nascere il pezzo "We Are", che entra prepotentemente nelle classifiche di tutto il mondo.
A questo punto al suo album "Cuz I Am" viene cambiato nome, lo intitola "The Way I Am", aggiunge un po' di pezzi inediti e viene pubblicato in tutto l'emisfero. Questo album è considerato il secondo, anche se in realtà è un rimaneggiamento con aggiunte, del primo.
Il successo è buono, ma non come probabilmente sperava. Gli altri brani non sono all'altezza di "We Are", anche se sono carini ed orecchiabili.
Ascoltiamo "The Way I Am", per capire qualcosa in più!


Nel 2006 esce "Little Angel", il terzo album di Ana Johnsson, questa volta solo in Svezia, ma anche qui non viene considerato molto bene... entra in classifica, ma non raggiunge neppure la top ten, per quanto invece lo facciano due singoli "Days of Summer" e "Exception", quest'ultimo utilizzato come tema del thriller svedese "Exit". Un altro brano dell'album "Fate", realizzato in collaborazione con la band finlandese Bleak, è stato utilizzato nel film "Jadesoturi". 
Ascoltiamo "Exception", ma si nota che la forza della bella Ana è diminuita molto. Il pezzo è orecchiabile, ma non mi trasmette nessuna sensazione particolare, come invece aveva fatto e continua a fare "We Are".



Ad oggi non si hanno più notizie di questa cantautrice, chissà che combina, ho sempre difficoltà a reperire notizie dal Nord Europa, questi personaggi non sono di sicuro alla ricerca del gossip come negli Usa, perciò mi accontento di ciò che so, nella speranza di avere maggiori informazioni in futuro!

Per il momento è tutto, a presto!





domenica 11 dicembre 2011

Puddle of Mudd

Ciao a tutti!
Sono stata latitante per un po', ma torno con un post su un gruppo che inizio a conoscere solo ora, nonostante sia tostissimo e in attività da molti anni, loro sono i Puddle of Mudd.

In questi giorni ascolto spesso una loro cover di "Gimme Shelter" dei mitici Rolling Stones, uscita il 30 agosto 2011 ed inclusa nell'album "Re:(disc)overed", in cui i Puddle of Mudd reinterpretano undici pezzi famosissimi, come "The Joker" della Steve Miller Band, "T.N.T." degli AC/DC, "D'yer, Mak'er" dei Led Zeppelin. Altri due pezzi sono bonus tracks acquistabili su iTunes, uno dei quali è la fantastica "Cocaine" di JJ Cale.


I Puddle of Mudd nascono nel 1992 a Kansas City, Missouri, USA. I fondatori sono Wes Scantlin (voce e chitarra ritmica), Sean Sammon (basso) e Kenny Burkitt (batteria).
Il primo album, in realtà un Ep con sette brani, esce con un'etichetta indipendente nel 1994 e si intitola "Stuck". Da questo lavoro vengono estratti due singoli che hanno una buona rotazione musicale nelle radio locali, "You don't Know" e "Drift and Die". Nel 1997 è la volta dell'album "Abrasive", che contiene undici tracce. Questi sono gli unici album ad avere sonorità decisamente grunge, genere molto in voga in quegli anni. In seguito saranno più caratterizzati sì da strascichi di grunge, ma molto più rock oriented.
Durante queste pubblicazioni Wes Scantlin cerca di promuovere la band inviando demo dappertutto e la fortuna vuole che Fred Durst dei Limp Bizkit si interessi a loro... peccato che in quel momento il gruppo avesse già deciso di sciogliersi. Intuendo le capacità di Scantlin, Fred Durst lo invita ed aiuta a riformare la band e così nasce il secondo periodo dei Puddle of Mudd, che vede Wes Scantlin alla voce ed alla chitarra, Doug Ardito al basso, Paul Phillips alla chitarra solista e Greg Upchurch alla batteria (quest'ultimo aveva già collaborato con Chris Cornell).
Con questa formazione il gruppo pubblica l'album "Come Clean", nel 2001. I singoli di maggior successo che consacrano i Puddle of Mudd a livello mondiale sono "Control" (direttamente supervisionato da Fred Durst), "Blurry" e "She Hates Me".
Alzate il volume... ecco a voi "Control" !


Il 2003 è l'anno dell'album "Life on Display", trainato dai singoli "Away from Me", "Spin You Around" e "Heel Over Head". Il pezzo "Away from Me" è stato utilizzato anche nel telefilm The O.C., e noi lo ascoltiamo... sempre con il volume regolato a dovere...!


Dopo quattro anni, nel 2007 pubblicano "Famous", album che contiene "Psycho", singolo che resta nella classifica Mainstream Rock Tracks per la bellezza di nove settimane!
Questo è il periodo il cui si avvicendano i musicisti... Paul Phillips e Doug Ardito lasciano la band e vengono sostituiti rispettivamente  con Christian Stone e Ryan Yerdon. Paul Phillips tornerà a far parte di Puddle of Mudd dal 2009 al 2010, per poi essere nuovamente sostituito da Christian Stone, mentre alla batteria, dopo l'abbandono di Upchurch nel 2005 e vari avvicendamenti, sarà scelto Shannon Boone ed al basso torna Ardito... una telenovela... e vi ho fatto il riassunto omettendo alcuni passaggi!


Il 2010 vede la pubblicazione di "Vol.4 Songs in the Key of Love and Hate", album che però non ottiene i risultati sperati, debutta infatti solo al 95esimo posto della chart di Billboard e vende 500.000 copie.
I singoli da notare il questo lavoro sono "Stoned" e "Spaceship".


Nel 2010 scrivono un brano appositamente per il Team USA presente alle Olimpiadi invernali svoltesi a Vancouver. Si tratta di "Shook Up the World", di cui però non si trova traccia in rete... almeno io non ho trovato nulla, ecco, bravi, se trovate qualcosa voi, per favore segnalatemelo!

Dopo la pubblicazione di una raccolta dei loro pezzi più famosi, nel 2011 è la volta dell'album di cui vi ho parlato all'inizio del post "Re:(disc)overed", album di cover dalle sonorità graffianti, rivisitazioni davvero interessanti di canzoni molto famose.
Per chiudere vi auguro un'ottima domenica dedicandovi la versione dei Puddle of Mudd di "The Joker", enjoy!



giovedì 27 ottobre 2011

Anouk


Ecco la voce che più mi piace nel panorama rock femminile.
Anouk nasce l'8 aprile del 1975 in Olanda, più precisamente a L'Aia. E' figlia di una cantante blues e presto fonda un gruppo, gli Shotgun Wedding, che presto abbandonerà per seguire la carriera da solista. Nei primi anni '90 incontra Bart Van Veen, suo co-produttore che scrive con lei alcuni pezzi.
Purtroppo non so molto altro degli esordi della bella cantautrice olandese, perché ciò che so inizia con "It's so Hard", che credo sia il suo primo singolo, uscito nel 1997.





Il 5 settembre 1997 pubblica "Nobody's Wife", pezzo che la consacra al pubblico mondiale e che traina il suo album di debutto "Together Alone"



In quest'album troviamo pezzi semplicemente stupendi, la sua voce è un mix tra rock, blues, pop... insomma, una forza della natura!
Tra i miei preferiti spiccano appunto "It's so Hard" e Nobody's wife", ma anche "Mood Indigo", "Together Alone" e "Sacrifice", pezzo acustico, intenso, interpretato con sentimento e forza. 

"I was the one that made you happy
I was the one that eased the pain
But I'm the reason that you're crying now
My own tears scattered by the rain..."



Nel 1999 esce il secondo album, "Urban Solitude", che contiene brani come "R U Kidding Me", "Michel", "It wasn't me" e "Don't", che esce successivamente come singolo nel 2001.
Il 2001 è l'anno di "Lost Tracks", album in cui Anouk reinterpreta le sue canzoni completamente in acustico.
Nel 2002 Anouk pubblica "Graduated Fool", a mio avviso l'album migliore dell'artista olandese.
11 canzoni, una più bella dell'altra! Da "Too long" a Hail", da "Searching" a "Margarita Chum", stupende davvero e sentirle dal vivo... che energia!
Ho estratto "Everything", eseguita dal vivo, bellissima!



Nel 2004 esce un album live, "Update", dove Anouk esegue i suoi pezzi solo chitarre e voce... da brividi!!!
Tra i pezzi che più rendono in questo modo ci sono proprio quelli contenuti in "Graduated Fool", eccone un esempio: " Too Long" tutta per voi!



In Italia l'abbiamo un po' persa e secondo me abbiamo davvero peccato, perché la sua produzione vede le pubblicazioni di "Hotel New York" nel 2004, "Who's your Momma" nel 2007 e "For Bitter or Worse" nel 2009, in cui è presente "Three Days in a Row" che adoro!



Il 20 maggio del 2011 è uscito il suo ultimo lavoro in studio, dal titolo "To Get Her Together" lanciato dai singoli "Down and Dirty" e "Killer Bee".
Per voi Anouk in versione live, ospite ai Fendal Soundstudio's olandesi, che propone "Killer Bee", assolutamente eccezionale! 



That's all folks!
... anche se avrei condiviso con voi tutta la discografia di questa grande artista.
A presto!


giovedì 20 ottobre 2011

Daughtry


"And it feels like tonight.
I can't believe I'm broken inside.
Can't you see that there's nothing that I wanna do,
But try to make it up to you?
And it feels like tonight,
tonight"

Così cantava Chris Daughtry nel 2006, in "Feels like Tonight", sesto singolo estratto dall'album "Daughtry". Il pezzo è uscito solo nel 2008, ai più potrebbe essere sconosciuto, ma ad ascoltarlo bene l'abbiamo sentito in alcuni spot pubblicitari e nella promozione tv del telefilm "Brothers&Sisters", proprio in quel periodo.



Chris Daughtry è "figlio" del talent show americano American Idol, non ha vinto l'edizione a cui ha partecipato, la quinta, nel 2006, si è piazzato quarto... ma forse è stato meglio così, visto ciò che lo attendeva.
Chris Daughtry dà il nome alla band, che infatti porta il nome di "Daughtry", il genere è rock, ma non troppo spigoloso, è a tratti duro, melodioso, dolce e forte contemporaneamente e la voce di Chris Daughtry è piena, potente, caratteristica.
Il primo album è un susseguirsi di capolavori, dal primo singolo "It's not Over" alla ballata "Home", da "Breakdown" alla struggente "What about Now". L'album vanta un pezzo in collaborazione con il grande Slash, ex chitarrista dei Guns N'Roses, il titolo del brano è "What I Want", tutto per voi!



Il secondo album esce nel 2009, si intitola "Leave this Town" e contiene un'altra serie di canzoni favolose. Il singolo che promuove l'uscita di questo album è "No Surprise", a mio avviso pezzo meno avvincente degli altri. Personalmente mi hanno emozionato molto "September", "Ghost of Me", "What I Meant to Say" e la stupenda "Tennessee Line", un mix sapiente di chitarra, voci ed atmosfere che richiamano davvero una ferrovia, un treno, un viaggio da intraprendere. Lo stile è particolarmente country ed il motivo è nella collaborazione con Vince Gill, noto cantautore della scena country americana, vincitore di ben 20 Grammy Awards. Qui dal vivo proprio con Mr.Gill, nel 2009:



"On my way to L.A. looking into the rear view as the roads fade away
I've sworn off my past, first to last bad call that I ever made
Tell me how to make right every wrong turn that I've learned?
So this can all end tonight
Tennessee line just changed my mind, well it's my heart I'll follow this time" 

Ora sono in attesa dell'uscita del nuovo album, prevista per il 21 novembre. Il terzo album della band, dal titolo "Break the Spell" vede come primo singolo estratto "Crawling back to You",  uscito il 4 ottobre negli Stati Uniti.

...io non l'ho ancora ascoltato, ma sono davvero curiosa, lo ascoltiamo insieme?


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