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giovedì 24 gennaio 2013

Non so perchè.../ Delta Machine

Non so perchè...
... ma quando non sono in vena anche la mia adorata musica sembra più un sottofondo che un tumulto di sensazioni e di passione. Ultimamente non sto ascoltando nulla di particolare. Accendo la tv spesso su RadioCapitalTv che mi tuffa direttamente negli anni '70 e '80 e spazia dai Rockets e Giorgio Moroder ai Chicago e gli America, passando per Kate Bush e David Bowie, senza tralasciare i Simple Minds ed i miei Depeche Mode.
Però c'è una grandissima notizia: il 26 marzo 2013 sarà il giorno dell'uscita mondiale del nuovo album dei Depeche Mode, dal titolo "Delta Machine".
Il singolo che promuoverà questo nuovo prodotto si intitola "Heaven" e potremo gustarlo dal 1° febbraio.
Il tour europeo è pianificato. Da almeno un paio di mesi ho già il biglietto per il concerto che terranno allo stadio San Siro di Milano il 18 luglio 2013!
Così come per l'album precedente, "Sound of the Universe", anche per "Delta Machine" sarà pubblicata la versione Deluxe, con quattro bonus track ed un libro rilegato di ventotto pagine che conterrà alcune foto del mitico Anton Corbijn.

Ecco le tracklist.

DELTA MACHINE

Standard Edition
1. Welcome to My World
2. Angel
3. Heaven
4. Secret to the End
5. My Little Universe
6. Slow
7. Broken
8. The Child Inside
9. Soft Touch/Raw Nerve
10. Should Be Higher
11. Alone
12. Soothe My Soul
13. Goodbye

Deluxe Edition
Disc 1
1. Welcome to My World
2. Angel
3. Heaven
4. Secret to the End
5. My Little Universe
6. Slow
7. Broken
8. The Child Inside
9. Soft Touch/Raw Nerve
10. Should Be Higher
11. Alone
12. Soothe My Soul
13. Goodbye
Disc 2
1. Long Time Lie
2. Happen All the Time
3. Always
4. All That's Mine
con il libro rilegato di ventotto pagine.


See you soon...

martedì 17 aprile 2012

Depeche Mode Vs Bobby Troup Jr.

Oggi vi parlo di un pezzo che i Depeche Mode incidono nel 1987 e pubblicano come B-side del singolo "Behind the Wheel": "Route 66".
"Behind the Wheel" è la sesta traccia dell'album "Music for the Masses", pubblicato a settembre del 1987. 
Da subito si capisce che questa canzone non può essere altro che una cover dal momento in cui, sebbene rivisitata in chiave elettronica, lo stile rimanda a sonorità anni '50.
Infatti c'ero quasi, perché la canzone nasce nel 1946, scritta da Bobby Troup Jr. ed è interpretata per la prima volta da Nat King Cole. Mr. Troup è un attore e cantautore molto famoso negli Stati Uniti, oltre che per "Route 66", per altre canzoni interpretate da artisti famosissimi come Peggy Lee, Little Richard e Miles Davis, per citarne alcuni. Come attore è stato celebre per l'interpretazione del Dr. Joe Early nella sit com americana "Emergency!".
Ecco la versione originale di "Route 66" !


I Depeche Mode non sono gli unici ad aver realizzato la cover di questo fantastico brano, da citare ci sono anche i Rolling Stones e Chuck Berry, ma come ormai dovreste sapere, io amo i Depeche Mode e poi credo che la loro, sia una cover davvero particolare, che musicalmente si discosta in modo originale rispetto alla composizione di Bobby Troup... perciò mi soffermo qui!

Questa cover, oltre ad essere interessante, è originale perchè è un intarsio di "Route 66" con "Behind the Wheel" e si fondono perfettamente! Anche nei concerti questo pezzo è sempre stato eseguito in questo modo. Curiosità: è cantata da Martin Gore e non da Dave Gahan!
E' giunto il momento di ascoltarla insieme, enjoy it!
(Il pezzo è "Route 66", ma il video che lo accompagna è della canzone "Behind the Wheel")




A presto! Stay tuned!



mercoledì 11 aprile 2012

Camouflage

Camouflage... chi conosce questa band tedesca?
Sicuramente tutti gli appassionati di synth-pop e new wave degli anni '80.

L'embrione dei Camouflage nasce nel 1983 in Germania, più precisamente a Bietigheim-Bissingen, cittadina di 40.000 abitanti, non lontana da Stuttgart (Stoccarda), dove quattro amici Heiko Maile, Marcus Mein, Martin Kähling ed Oliver Kreissig fondano i Licensed Technology. Il gruppo però ha vita breve per via dell'abbandono di Martin Kähling, così i tre rimasti cambiano nome prendendo spunto dalla canzone della Yellow Magic Orchestra dal titolo "Camouflage" e ripartono. (La Yellow Magic Orchestra è una band elettropop giapponese di cui fa parte il grande Ryuichi Sakamoto. Sono stati attivi dal 1978 al 1983, nel 1993, e dal 2005 sono nuovamente insieme.)

I Camouflage quindi iniziano a suonare e scrivere pezzi nella cantina dei genitori di Heiko Maile. Nel 1985 incidono il loro primo demo e cominciano a suonare per i locali. Nel 1986 vincono un contest indetto da una radio locale con quello che resterà il loro singolo più famoso, "The Great Commandment". Diverse case discografiche tedesche si interessano ai Camouflage, che scelgono di firmare il loro primo contratto discografico con la Metronome.



Nel 1988 esce il loro primo album "Voices & Images" in cui primeggia proprio il singolo "The Great Commandment", pubblicato precedentemente come singolo di debutto della band, nel 1987.
Altro pezzo importante, con cui conquistano anche il mercato americano è "That Smiling Face". La casa discografica Atlantis si occupa del loro debutto oltreoceano.


L'anno successivo rappresenta la consacrazione, perchè l'album "Methods of Silence" raggiunge ottime posizioni sia nella classifica tedesca, sia nel resto d'Europa e negli Usa. I suoni sono maggiormente ricercati rispetto al precedente lavoro, si sente un bel mix tra suoni digitali nuovi e di strumenti classici.
Il singolo di presentazione di questo bell'album è "Love is a Shield", ritmo incalzante, suoni tipicamente synth-pop ed una bella atmosfera.


Agli inizi del 1990 Oliver Kreissig lascia il gruppo per motivi personali. Marcus e Heiko lavorano al terzo album, che si presenta con suoni più convenzionali, a partire dalla batteria. Per "Meanwhile", album pubblicato nel 1991, i Camouflage abbandonano la batteria elettronica in favore di quella "vera" e collaborano con altri musicisti che suonano strumenti convenzionali.
Il singolo che promuove "Meanwhile" è "Heaven (I Want You)", seguito da un doppio a-side contenente "This Day" e "Handsome".
Handsome è il pezzo che preferisco, nonostante sia un album interessante nella sua interezza. A me è piaciuto molto, alla critica ed al pubblico in generale, un po' meno. Marcus Mein, in un'intervista, ha precisato che l'album rispecchiava una loro precisa volontà di sperimentare qualcosa di diverso; che naturalmente la band avrebbe preferito che le cose fossero andate diversamente, magari se avessero avuto una migliore consulenza sarebbero riusciti a fare meglio... 


Onestamente da "Meanwhile" mi ero un po' persa, non ho più prestato la stessa attenzione a questo gruppo in costante crescita ed evoluzione fino a poco tempo fa. Ma sono rinsavita, meglio tardi che mai, ed ho ascoltato i loro album successivi.
Nel 1992 i Camouflage, ancora orfani di Oliver, si trasferiscono ad Amburgo, dove iniziano a lavorare sul quarto album, "Bodega Bohemia", che uscirà nel 1993. Il loro desiderio è di tornare all'utilizzo più massiccio dell'elettronica e questa decisione effettivamente frutta degli buoni passaggi radiofonici del singolo che pubblicano nel 1993, prima dell'uscita dell'album, dal titolo "Suspicious Love" ed anche una discreta rotazione del video su MTV. 


Questo però non basta, nelle classifiche non sono ben posizionati e così la casa discografica Metronome decide di dare precedenza ad altri artisti (come gli Ace of Base) facendo pubblicare "Bodega Bohemia" solo in Germania.
Gli anni successivi non sono stati positivi per i Camouflage, nonostante un contratto firmato con la BMG tedesca che aveva lasciato ampi spazi alla loro creatività.
Heiko, principale autore per il gruppo, ha iniziato a sperimentare in modo del tutto originale, ispirandosi addirittura ai film di fantascienza, dimostrando davvero coraggio, non premiato, però, nè dalla critica, nè dal pubblico. Esce, così, nel 1995 "Spice Crackers", quinto lavoro in studio della band tedesca. Ascoltiamo uno dei due singoli estratti, dal titolo "X-Ray".


Il duo non si scioglie, ma Marcus ed Heiko si allontanano per un periodo, lavorando ognuno su altri progetti  e collaborazioni musicali.
Passano otto anni e nel 2003 pubblicano "Sensor", sesto album, che vede il ritorno di Oliver Kreissig. In realtà il ritorno nel gruppo è stato nel 1998, ma per problemi con le varie case discografiche l'album ha potuto vedere la luce sono qualche anno dopo, con l'etichetta Island Records.
Da segnalare tra i passaggi in diverse case discografiche, quello alla Virgin, con la quale ripubblicano una nuova edizione del singolo "The Great Commandment" (nel 2001). Per evitare questioni con la Metronome, ormai Polydor, la incidono nuovamente e alla batteria suona Christian Eigner, batterista austriaco che collabora assiduamente con i Depeche Mode, sul palco durante le tournèe, ma anche come autore. Infatti ha collaborato con Dave Gahan alla scrittura di tre pezzi sia nell'album dei Depeche Mode "Playing the Angel"  sia in "Sound of the Universe". Ha anche collaborato alla scrittura dei brani del secondo album solista di Gahan intitolato "Hourglass".

Tornando ai Camouflage, anche "Sensor" resta poco considerato, mentre "Relocated", album del 2007, è ben giudicato in patria, pur senza raggiungere la vetta delle classifiche di vendita. L'album viene pubblicato con l'etichetta tedesca indipendente SPV.
La critica premia la canzone "Dreaming", noi ci fidiamo e la ascoltiamo...


I Camouflage sono in fase di preparazione del loro ottavo album, con uscita prevista per il mese di agosto del 2012, il titolo sarà "Grayscale", che immagino sarà destinato soltanto al mercato tedesco.

Se volete ascoltare una raccolta del gruppo, nel 2001 ne è stata pubblicata una con il titolo "Rewind - Best of 85-97". Mentre dal vivo si possono ascoltare e vedere in "Live in Dresden" (2009).

Per oggi è tutto, a presto!


venerdì 30 marzo 2012

1984

Dopo aver pubblicato le Jojo's Top Ten di una parte degli anni '70, vorrei parlare degli anni '80.
Ho deciso di fare un tuffo nel 1984, l'anno in cui ho cominciato la scuola elementare. Avevo sei anni e sicuramente allora non potevo apprezzare la musica "da grandi" e tanto meno interessarmi degli avvenimenti che accadevano... sinceramente credo badassi molto di più a giocare, fare i compitini e guardare i cartoni animati, già a quell'età cantando le sigle tanto da far venire mal di testa ai familiari... Ricordo di aver irritato parecchio i timpani di mio fratello con la sigla di Jeeg Robot d'acciaio, che continuavano a trasmettere, nonostante il cartone animato fosse uscito circa dieci anni prima. 

Nel 1984 la Apple presenta il primo computer della serie Macintosh.
Diego Armando Maradona inizia la sua sfolgorante carriera nel Napoli, portando la squadra nei suoi anni d'oro.
A Los Angeles si svolgono le Olimpiadi ed a Sarajevo le Olimpiadi invernali.
In Australia viene introdotta la moneta da 1 dollaro e dalla Russia è lanciata la sonda spaziale Vega 2 con il doppio obiettivo di osservare la cometa di Halley ed il pianeta Venere.
Beverly Lynn Burns, statunitense di Baltimore, nel Maryland,  è la prima donna a comandare un Boeing 747.
La repubblica africana dell'Alto Volta nel 1984 istituisce il nome Burkina Faso.

Il cinema ci fa assaporare dei grandi successi, a partire dal capolavoro di Sergio Leone "C'era una volta in America" con le straordinarie musiche di Ennio Morricone ed interpretato da attori come Robert De Niro, James Woods, Jennifer Connelly e Joe Pesci, solo per citarne alcuni. E' anche l'anno di Beverly Hills Cop, Ghostbusters e l'indimenticabile Footloose con un giovane ed intrigante Kevin Bacon. La colonna sonora di questo film è bellissima, con certe canzoni non si può restare fermi, si deve ballare per forza!

La musica, le canzoni, i cantanti e le band... che dire, gli anni '80 sono particolarmente ricchi di successi che tutt'ora ascoltiamo, questa volta avrei dovuto creare una Top 50, visto che nel 1984 sono stati pubblicati davvero dei pezzi stupendi! 
Ricordo a tutti che la classifica è esclusivamente dettata dai miei gusti, so bene che nel 1984 sono uscite "Radio Ga Ga" dei Queen, "What's Love Got To Do With It" di Tina Turner e tante altre che comunque mi piacciono molto, ma in classifica inserisco i pezzi che ascolto, che ho suonato, cantato e che preferisco. 

Fine delle chiacchiere, ecco a voi la Jojo's Top Ten del 1984.

10. I Just Call To Say I Love You - Stevie Wonder
  9. Somebody's Watching Me - Rockwell feat. Michael Jackson (e Jermaine Jackson)
  8. The Reflex - Duran Duran
  7. Smalltown Boy - Bronski Beat
  6. Time After Time - Cyndi Lauper
  5. Such a Shame - Talk Talk
  4. Big in Japan - Alphaville

... e sul podio...

  3. I Want to Know What Love Is - Foreigners
  2. Blasphemous Rumours - Depeche Mode
  1. Two Tribes - Frankie Goes To Hollywood 





A presto!